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Riflessioni esami di Stato e privatisti

Esami di Stato… e per i privatisti una spesa pubblica non prevista in virtù di una disparità! 

Tutti aspettavamo la pubblicazione del  ” Decreto” del Ministro Azzolina del 6 aprile e finalmente prima della mezzanotte del giorno 8 è stato pubblicato. Dal 9 mattina entrato in vigore.

www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-04-08&atto.codiceRedazionale=20G00042&elenco30giorni=true

 Nulla di nuovo rispetto alle voci e alle indiscrezioni dei giorni passati, o meglio, forse qualcosa di inspiegabile c’è: 

all’art.1comma7 – si legge

“I candidati esterni svolgono in presenza gli esami preliminari di cui all’articolo 14, comma 2, del decreto legislativo  n. 62 del 2017 al termine dell’emergenza epidemiologica e sostengono l’esame di Stato  conclusivo  del secondo  ciclo nel corso   della sessione straordinaria di cui all’articolo 17, comma 11,  del citato decreto legislativo. La configurazione dell’esame di Stato  per i candidati esterni corrisponde a quella prevista per i candidati  interni dalle ordinanze di cui al comma 1. “

“ I candidati esterni svolgono in presenza …” Perché in ”presenza”?

Vista la situazione dettata dall’emergenza covid 19 in ogni settore e in particolare nella stessa Istruzione sono state adottate misure e strumenti straordinari affinchè  l’anno scolastico, l’anno accademico per le università, le certificazioni delle Università per Stranieri della lingua italiana abbia il loro “compimento” con l’adozione di piattaforme on line non solamente per le lezioni ma anche per gli esami.

La scuola e nello specifico gli esami di Stato sono soggetti ad una virtuale linea di confine definita e datata 18 maggio 2020:

 – Se entro tale data i criteri di sicurezza ravvisati dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) permetteranno il rientro in aulaEsame di Stato (interni): le Commissioni saranno interne,  il Presidente sarà esterno, la 1^ prova scritta di italiano nazionale dettata dal MIUR, la 2^ prova scritto/pratica redatta dalla Commissione, orale su tutte le materie come sempre  – settembre sessione straordinaria per gli studenti impossibilitati con certificato medico

– Se entro tale data i criteri di sicurezza ravvisati dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) NON permetteranno il rientro in aula Esame di Stato (interni) –  si svolgeranno a giugno su piattaforma on line e verteranno solamente sulla parte orale

Esame di Stato (privatisti ): –  credo per la prima volta nella storia non si svolgeranno nella sessione unica  con tutti gli altri studenti ma in data da destinarsi in funzione della pandemia, come si evince dall’art.1 comma7 del citato decreto  “termine dell’emergenza epidemiologica” – termine che ovviamente nessuno sa e conosce.

Il privatista pertanto forse potrà sostenere gli esami nella sessione straordinaria settembre – in pratica verrebbe evocata la “straordinarietà” non perchè lo studente è impossibilitato (ammalato) – come da attuale normativa – ma, per il covid 19, lo studente privatista su disposizione del Ministro viene trattato come infetto (ammalato) e quindi obbligato a sostenere gli esami a settembre.

Ma a detta del Ministro il prossimo a.s. avrà inizio il 1 settembre gli esami di Stato quindi quando si svolgerebbero? 

Comunque se malauguratamente – per il bene comune ci auguriamo di no – “l’emergenza epidemiologica” non terminasse per settembre il privatista sosterrà gli esami nei prossimi mesi, anni? 

Riflettiamo tutti possiamo  disporre e beneficiare dei nuovi strumenti e tecnologie; le piattaforme ci consentono di fare lezione, sostenere esami universitari, sostenere esami del primo ciclo scolastico, discutere le tesi, somministrare i corsi per il progetto Marco Polo Turandot agli studenti in Cina, …, La Ministra in virtù dell’emergenza decreta – giustamente – addirittura  modifiche nella forma e nella sostanza alle stesse prove dell’esame di Stato: … in caso di non rientro varrebbe la formula esame on line.

Tutti, ma proprio tutti per ogni circostanza e in ogni angolo del pianeta usufruiscono e potranno usufruire degli strumenti anche “conclusivi” on line. Il privatista no. Perché?

Gli esami preliminari solamente in presenza; quale logica o limitazione nè impedirebbe lo svolgimento on line. 

Altra considerazione meritano i criteri di ammissione agli esami di Stato, la Ministra ha deciso per gli studenti interni l’ammissione agli esami di Stato anche con giudizio negativo. 

Viene da domandarsi agli esami preliminari lo studente privatista in caso di  giudizio negativo deve o non deve essere ammesso agli esami  di Stato al fine di garantire le pari opportunità e non si verifichi una disparità. Anche in questo si attendono ragionevoli attenzioni. 

Il 9 aprile 2020 L’Adnkronos e la stampa tutta – segnalano il respingimento dalle coste italiane di una ong carica di migranti        … “ Almeno fino a quando sarà in vigore lo stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei ministri, la cui scadenza ad oggi è fissata per il 31 luglio.”

Anche i migranti e le ong hanno una data di riferimento; il privatista nemmeno quella!

Il privatista nella sua umiliazione non può programmare il suo futuro, non può iscriversi all’università come gli altri studenti, non può iscriversi a corsi tantomeno a concorsi, …

Chi è o chi potrebbe essere lo Studente Privatista: uno sportivo, un lavoratore, uno che nel passato non è stato ligio nei sui “compiti”, uno che ha deciso di rimettersi in gioco, … Perché questi devo subire tali discriminazioni e mortificazioni!

Sono giovani, adulti, …  persone; si, come le altre che per l’ordinamento scolastico italiano si chiamano Studenti e dovrebbero sostenere l’esame di Stato; – Stato uguale per tutti secondo le normative che lo regolano e con gli strumenti e nelle date dettate per tutti.

Ci auguriamo di no ma se confermato  che i privatisti dovranno sostenere i preliminari in una sessione dedicata, a fine dell’emergenza – “fine” che nessuno può prevedere –  ciò comporterà la ricomposizione delle commissioni, rinomina dei presidenti, .. con relativo inutile sperpero di denaro pubblico! 

E forse anche per  le famiglie ci potranno essere spese non previste in quanto costrette a ricorrere nelle competenti sedi per far valere i propri diritti per la parità di trattamento!

Russi dott. Michele
dir. Istituto Biancaspina

Vicepresidente Nazionale FILINS con sede a Firenze

Federazione Italiana Licei e Istituti non Statali